Momento di forte tensione per Alessandro Di Battista in pubblico: contestato da alcuni attivisti che non gli hanno dato “scampo”.
Non solo la presunta tentazione di candidarsi con ‘Schierarsi’ in politica. Alessandro Di Battista sta meglio dopo il malore che lo ha colpito a Cuba, dove si trovava per realizzare un reportage. L’ex esponente del Movimento Cinque Stelle ha ricevuto le cure dei medici cubani, che lo hanno assistito e salvato. Una vicenda che si è conclusa positivamente sul piano della salute, almeno per adesso, ma che ha aperto un nuovo fronte di polemica politica.

Alessandro Di Battista contestato in pubblico
Una volta ristabilito, Di Battista ha voluto ringraziare pubblicamente i sanitari dell’isola per l’intervento ricevuto. Nel suo intervento, tuttavia, non sono mancati riferimenti critici agli Stati Uniti e al loro rapporto con il regime cubano. Parole che hanno alimentato le discussioni, soprattutto per l’assenza di una condanna esplicita nei confronti della dittatura che governa Cuba da decenni e delle condizioni di vita della popolazione.
Proprio su questo punto si è concentrata la contestazione degli esuli cubani al suo ritorno in Italia. Durante un evento a Roma al quale era presente lo stesso Di Battista, alcuni manifestanti hanno rivolto all’ex parlamentare un messaggio molto duro, contestando il suo atteggiamento nei confronti del governo dell’Avana.
“Tu non stai difendendo il popolo cubano”, hanno gridato i presenti, accusandolo di non rappresentare le reali aspirazioni dei cittadini dell’isola. “Il popolo cubano vuole la libertà. La libertà. Sai che cosa vuol dire la libertà? Quella che hai in Italia. Quella che hai in Italia è quella che vuole anche il popolo cubano”.
Il confronto si è poi spostato direttamente sulla questione della dittatura, con i manifestanti che hanno chiesto a Di Battista di prendere posizione senza ambiguità: “Perché non condanni la dittatura? Falla finita, falla finita. La dittatura non ti interessa Di Battista?”.
“Se ne è andato via così”: la reazione
Una contestazione che ha messo in evidenza la distanza tra la lettura politica proposta dall’ex esponente grillino e quella degli esuli cubani, che chiedono di porre al centro del dibattito la libertà e i diritti del popolo dell’isola. Dibba, dal canto suo, ha provato a dialogare e fornire le sue spiegazioni ma non trovando dall’altra parte apparente intenzione di confronto ha scelto di andare via. Proprio questa sua reazione ha portato alcuni utenti del web a criticarlo: “Se ne è andato via così”, “Ma non ha risposto, non è giusto”.